La FOSIT non offre direttamente opportunità di volontariato ma alcune nostre ONG sì. In genere sono esperienze di volontariato in paesi del Sud (dove operano attraverso partner locali), ed è possibile pure fare volontariato nei Comitati delle ONG qui nella Svizzera italiana.

Fare volontariato nella cooperazione allo sviluppo

Diventare volontari e partire all’estero è una scelta importante, che non può essere improvvisata. Prima di cominciare a programmare la sua esperienza, le chiediamo di porsi alcune domande:

Ha già esperienza come volontario? Qual’è la sua motivazione o cosa la spinge a voler partire come volontario?

Il volontariato è una cosa seria e tutte le ONG richiedono una esperienza seppur minima. Sempre di più la complessità del mondo della solidarietà e cooperazione internazionale richiede risorse umane qualificate e competenti. Non è assolutamente sufficiente avere buona volontà e voglia di fare, anche se naturalmente queste due qualità sono necessarie. E’ pure necessario, anche se non sufficiente, un profilo professionale che sia in linea con la tipologia di figura richiesta da un determinato progetto. Oltre a ciò i volontari devono avere anche altre qualità o competenze di carattere più sociale e umano: devono essere consapevoli del proprio ruolo - una volta partiti rappresentano praticamente l’organizzazione d’invio sul posto -, devono essere flessibili, capaci di ascoltare, comunicare e interagire in un contesto culturale diverso del proprio, avere capacità di progettualità e di mettersi in gioco. Solamente cosi l’esperienza di volontariato internazionale assumerà valore sotto il profilo umano e professionale in senso ampio.
E’ dunque di fondamentale importanza, oltre che a riflettere bene sulle regioni che ci spingono a partecipare a un progetto di volontariato nella cooperazione allo sviluppo, iniziare un percorso di preparazione e formazione serio. Come FOSIT offriamo diversi tipi di formazione, che può eventualmente consultare sulla nostra agenda formativa. Le ONG che ingaggiano volontari chiedono e propongono ai volontari preparazioni e formazione, ma iniziare a formarsi è sempre un punto positivo.

Qual è il suo profilo professionale? Quali sono le sue competenze di carattere sociale e umano? In quale settore le piacerebbe lavorare?

Il primo punto fondamentale poi è riflettere bene su che cosa si vorrebbe fare: che tipo di profilo ed esperienza professionale si mettono a disposizione? Quali competenze di carattere sociale e umano ha sviluppato? Quali esperienze professionali e/o di volontariato (anche in Svizzera e in ambiti vari: sportivo, politico, associativo, ecc.) ha accumulato? Ha altre competenze o conoscenze che ritiene utili e interessanti? Inviando alle ONG un CV ben strutturato che mette in evidenza le competenze sviluppate nei vari ambiti menzionati aiuta anche le ONG a farsi un’idea completa di lei come persona e trovarle per lei una buona opportunità.

Che lingue parla?

Per fare un’esperienza di volontariato proficua per tutti è fondamentale la conoscenza delle lingue è fondamentale. Quando si è sul campo, in un ambiente diverso dal nostro, in un paese straniero, conoscere la lingua locale (o quella adottata ufficialmente) aiuta a entrare in contatto più facilmente con le persone del posto e costruire un dialogo e una collaborazione costruttiva.

Quanto tempo può investire? Ha preferenze geografiche? 

E’ bene sapere che un impegno di volontariato internazionale in genere dura dai 6 mesi ai 3 anni, previa preparazione da parte della ONG. Altrettanto importante è riflettere sulle regioni geografiche che ci interessano o quelle che vorremmo evitare.

Che tipo di contratto o prestazioni si deve aspettare?

I tipi di accordo possono essere di diverso tipo ma riconducibili a due maggiori categorie:

  • volontariato puro, in cui in genere vengono pagati i trasferimenti, vitto e alloggio, ma tutta l’attività è volontaria;
  • volontariato retribuito in base al costo di vita del luogo in cui si va a operare.

In generale non si tratta di un vero e proprio salario ma piuttosto di un’indennità di vita, che permette al volontario di vivere in modo semplice ma degno. In questo genere di volontariato spesso sono coperte in modo minimale anche le assicurazioni sociali e/o la cassa malati. E’ sicuramente opportuno informarsi bene anche su questi aspetti prima di partire come volontario onde evitare brutte sorprese in caso succedesse qualcosa o al rientro in Svizzera.

Infine... il nostro consiglio

CV e lettera di motivazione: prepari un cv che risponda chiaramente alle domande che le sono state poste prima e alleghi una lettera di motivazione accurata. Comprendere la sua motivazione, i suoi obiettivi e aspettative sono parte importante del percorso di selezione.

 

>> ALCUNI RIFERIMENTI UTILI

Piattaforme online: 

 

Volontourism:

 

Alcune nostre ONG possono offrire posizioni nel volontariato

  • AMCA (Associazione di aiuto medico al Centro America): Progetti sociosanitari in Nicaragua, San Salvador, Guatemala, Chiapas e Cuba
  • DEDOME Amici di don Franck: Progetti educativi e sanitari in Togo
  • Missione Possibile: Progetti umanitari, educativi e sociosanitari in Myanmar, Laos, Cambogia e Haiti
  • Opera Padre Giovanni Bosco Yilirwahandi: Progetti di riabilitazione in Rwanda
  • COMUNDO, Associazione specializzata nella cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone, che offre possibilità di volontariato di 1 o 3 anni in vari settori in Bolivia, Colombia, Peru, Nicaragua, Kenya, Zambia e Filippine.

 

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