Nessun indebolimento della lotta contro la povertà: è l'allarme lanciato da centinaia di esponenti della politica, della ricerca, dell'economia e della società civile in merito ai tagli ventilati nella futura Strategia di Cooperazione internazionale 2029-2032.
Insieme, FOSIT ha firmato una lettera aperta all’attenzione del Presidente della Confederazione Guy Parmelin e del Consigliere federale Ignazio Cassis per esprimere profonda preoccupazione.
Ridurre la Cooperazione allo sviluppo a lungo termine per riallocare risorse sull'aiuto umanitario a breve termine significa ignorare le cause strutturali di povertà, insicurezza ed estremismo.
I firmatari chiedono al Consiglio federale di:
1. Rafforzare l'aiuto umanitario SENZA indebolire la Cooperazione allo sviluppo bilaterale e multilaterale.
2. Mantenere al centro la lotta contro le cause profonde della povertà e della fame.
3. Riconoscere la Cooperazione internazionale come pilastro fondamentale della nostra politica di sicurezza globale.
Un mondo più giusto è anche un mondo più sicuro per la Svizzera.
Insieme, FOSIT ha firmato una lettera aperta all’attenzione del Presidente della Confederazione Guy Parmelin e del Consigliere federale Ignazio Cassis per esprimere profonda preoccupazione.
Ridurre la Cooperazione allo sviluppo a lungo termine per riallocare risorse sull'aiuto umanitario a breve termine significa ignorare le cause strutturali di povertà, insicurezza ed estremismo.
I firmatari chiedono al Consiglio federale di:
1. Rafforzare l'aiuto umanitario SENZA indebolire la Cooperazione allo sviluppo bilaterale e multilaterale.
2. Mantenere al centro la lotta contro le cause profonde della povertà e della fame.
3. Riconoscere la Cooperazione internazionale come pilastro fondamentale della nostra politica di sicurezza globale.
Un mondo più giusto è anche un mondo più sicuro per la Svizzera.