Assemblea Generale FOSIT: Cambiano i vertici

Alessandra Mordasini (sinistra) nominata nuova presidente della FOSIT in sostituzione di Paola Solcà (destra). Il Comitato opta per una presidenza annuale a rotazione e integra Ivan Schick.

Assemblea Generale FOSIT: Cambiano i vertici

Il 2020 un anno intenso per le ONG FOSIT in prima linea nella lotta alla pandemia e a sostegno delle popolazioni più sfavorite in oltre 70 paesi in via di sviluppo. I finanziatori pubblici e privati confermano il loro impegno, sostenendo 47 progetti di cooperazione allo sviluppo.
Le ONG, i partner e gli organi della Federazione non hanno permesso alla pandemia COVID-19 di arrestare l’intraprendenza e le iniziative di solidarietà internazionale.

Si è svolta mercoledì 28 aprile, in modalità virtuale in diretta da Spazio Aperto a Bellinzona, l’Assemblea Generale (AG) della FOSIT, che ha chiamato a raccolta le 60 ONG membri attive nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Oltre ad approvare i conti hanno eletto la nuova presidente Alessandra Mordasini che sostituisce Paola Solcà dopo 8 anni in seno al Comitato, di cui 2 alla presidenza.

La nuova presidente Mordasini, ingegnere e membro dell’ONG UNI2GROW attiva in Camerun nel settore informatico, vanta oltre 20 anni di esperienza di volontariato nella cooperazione internazionale allo sviluppo in Africa e in America Latina.

La presidenza della FOSIT sarà, a partire dal 2021, una presidenza a rotazione annuale, che metterà in valore l’impegno collegiale, a titolo volontario, dei 7 membri di Comitato.
In sostituzione di Paola Solcà è stato nominato Ivan Schick, presidente di ACTI Espérance.

A livello di soci, la FOSIT ha dato il benvenuto al un nuovo membro: “Chaba Famiglie”, associazione con sede a Minusio e attiva in Tailandia.

Bilancio del 2020
L’anno 2020 ha richiesto resilienza e prontezza d’animo per trovare soluzioni a problemi nuovi posti dalla pandemia COVID-19. Le priorità sono cambiate sia al nord sia al sud, con vari livelli di impatto. Si è dovuto rivedere il modo di lavorare senza viaggi e missioni, lavorando quasi unicamente tramite videoconferenze.
L’introduzione dell’aiuto umanitario negli statuti della FOSIT nel 2019 ha permesso di far fronte con tempestività a situazioni di emergenza nei progetti cofinanziati dalla FOSIT.
La pandemia ha messo in risalto quanto l’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sia pertinente e necessaria: il principio “Non lasciamo nessuno indietro” (Leave no one behind) ha guidato il lavoro e le riflessioni a tutti i livelli della Federazione.

L’anno si è chiuso con sane finanze e con la conferma del sostegno dei partner privati e pubblici. Tra questi si contano la Confederazione tramite la Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione DSC DFAE, i Cantoni Ticino e Grigioni, le Aziende AIL SA e AMB Bellinzona, la Città di Lugano, i Comuni di Bioggio, Collina d’Oro, Lamone, Manno e Sorengo, la SUPSI e 4 fondazioni private.

Nel 2020 attraverso la FOSIT e i suoi partner pubblici e privati sono stati finanziati tramite dei Bandi 47 progetti in 22 paesi in via di sviluppo, per un ammontare di oltre CHF 931'000. Fra i temi più importanti vi è l’educazione e la formazione professionale, la salute pubblica, l’acqua potabile e l’igiene, la sicurezza alimentare, l’agricoltura, lo sviluppo comunitario e il sostegno alla società civile.

29.04.21
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